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Editoriale del n. 29

Cari lettori, siamo al numero 29, puntuali all’appuntamento per le feste natalizie, pronti a condividere con voi quanto è arrivato in Redazione, sperando di alleviare il disagio ‘mentale’ che sembra incombere causa ASTINENZA GNOMONICA da Seminario ;-)). Sono tanti e variegati i temi, le notizie e le idee, che potrete trovare in questo numero per alleviare, nell’attesa del prossimo incontro, la sete di Gnomonica. Ma vediamo in breve gli autori e i temi.

Paolo Albéri Auber torna a parlarci dell’obelisco di Augusto, uno dei suoi cavalli di battaglia, aggiornando i suoi numerosi studi passati con un’analisi tecnica relativa alla leggibilità di ombra e penombra.

Riccardo Anselmi ci propone un particolare orologio solare a cappello, fuori dai soliti schemi, quello a cappello quadrato. Corredato dei grafici ottenuti con Cartesius Web, il software ideato dallo stesso autore, l’articolo si arricchisce delle simulazioni in 3D, realizzate da Luigi Massimo Ghia.

Renzo Righi presenta un suo originale progetto di orologio solare su una torre radar cilindrica, purtroppo mai realizzato.  Anche questo articolo è arricchito da una simulazione in 3D di Ghia.

Alessandro Gunella traduce e commenta un testo dal “Traittè d’Horologeographie” di De Flovtrieres, per farci conoscere il metodo geometrico proposto da questo matematico di inizio ‘600, per tracciare orologi su qualsiasi piano senza conoscere la latitudine del luogo, la declinazione e l’inclinazione della parete.

Sempre da Alessandro Gunella arriva il 4° libro de “La Gnomonica con riga e compasso”; i primi 3 libri sono stati pubblicati nei primi numeri di Orologi Solari. Qui l’Autore affronta e illustra novità e varianti da lui studiate negli anni più recenti. Il titolo è significativo dell’approccio con cui Gunella affronta la gnomonica; i suoi libri sono una miniera cui attingere per conoscere e approfondire le questioni che la disciplina ha affrontato in secoli di storia.

Michele T. Mazzuccato ci racconta la vita e le opere di al-Biruni, uno dei più famosi studiosi persiani e ci propone, di particolare interesse per la gnomonica, un metodo trigonometrico che al-Biruni ideò per la determinazione delle dimensioni della Terra mediante la conoscenza dell'altezza di una montagna, nonché la misurazione dell'angolo di depressione dell'orizzonte.

Si può collocare un orologio solare in una località diversa da quella di progetto e fargli indicare ancora l’ora giusta? Sembra proprio di sì: Fabio Savian, con il suo inconfondibile approccio, ci mostra come con la trigonometria sferica si possano trovare tutti i parametri necessari per farlo.

Elsa Stocco ci propone il progetto di orologi d’altezza ad anello. Con l’uso di Geogebra, si può generare in modo dinamico e per ogni latitudine il tracciato corretto e ricavarne i dati utili a disegnarlo.

Tra i contributi brevi, Alessandro Gunella aggiorna un suo precedente articolo e propone, con l’uso dell’analemma,  il corretto tracciato di un  orologio dentro una sfera cava, già proposto in modo approssimativo da Munster e Fineo.

Stefano Paris descrive invece la costruzione di un piccolo e divertente orologio cilindrico di altezza con gnomone a scomparsa, utilizzando un astuccio cilindrico in materiale plastico nato per contenere il filo di stagno da saldatura.

Viene, come d’uso, proposto un nuovo quiz e data soluzione di quello già proposto nello scorso numero sulla Luna. Tante poi le notizie che arrivano dalle riviste straniere, dal web, da nuove proposte editoriali… Garantiamo, c’è di che passare il tempo! Si chiude, insieme con l’anno, con le usuali effemeridi preparate da Paolo Albéri Auber.

A tutti buona lettura!  Da noi tutti un grande augurio di feste serene e di un solare anno nuovo!

La Redazione

 


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