rivista di gnomonica... e dintorni


 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

Editoriale del n. 32

Vogliamo anzitutto augurare buon anno ai gentili lettori, pur se con un leggero ritardo nato sia dal tardivo arrivo di parte del materiale sia dal voler rifinire per bene questo 32° numero, che alla fine è risultato, con le sue 90 pagine, decisamente corposo.

Il fascicolo deve purtroppo aprirsi ricordando due cari amici che ci hanno lasciato: Mario Carlino e Umberto Mascolo.

Gli aspetti realizzativi di orologi solari sono l’oggetto di diversi contributi: i tre di G. Casalegno (un articolo su due orologi bifilari, un secondo insieme con altri autori su un serbatoio d’acquedotto trasformato in orologio monumentale, e un contributo breve su una meridiana dipinta); quello di L. Ghia su un originale orologio interattivo a cappello; quello di F. Caviglia sulla ricostruzione virtuale di una meridiana ottocentesca.

Due articoli ci parlano di meridiane e gnomonisti del passato: quello di E. Stocco su un insolito orologio a ore italiche e quello di G. Flora sull’opera di un poco conosciuto frate gnomonista.

G. Casalegno si è divertito a interrogare un noto programma di intelligenza artificiale su argomenti gnomonici; presenta il risultato in un suo articolo, concludendo che per il momento gli gnomonisti umani sono fortunatamente ancora necessari.

A. Gunella è presente con due brevi articoli: il primo che richiama lavori del passato sugli orologi ad anello ed il secondo con idee originali su un orologio sferico a ore italiche; ma soprattutto è presente offrendo tra i Bonus un’altra delle sue traduzioni: quella del trattato di Clavio sull’Astrolabio. Data la mole dell’opera, tra i Bonus di questo numero troviamo solo una sintesi commentata delle pagine più importanti (si tratta comunque di ben 200 pagine); tra i Bonus dei prossimi numeri troveremo poi la traduzione integrale delle tre parti del trattato (circa 1200 pagine in tutto).

Seguono le solite recensioni sulle riviste di gnomonica che sono in questo caso ben dieci: per quattro testate si sovrappongono infatti i fascicoli di settembre e dicembre.

Tre sono i libri recensiti, tutti di notevole peso gnomonico: un libro sugli orologi medievali (di K. Schaldach), un libro tutto dedicato al lavoro di H. Michnik (l’ottavo della serie Sciatherics di F. Sawyer) e un libro di introduzione alla gnomonica (di F. Maes). Purtroppo il primo e l’ultimo di questi testi sono scritti in lingue in genere poco accessibili ai lettori italiani (tedesco e olandese): speriamo in una futura traduzione almeno in lingua inglese.

La rubrica delle Notizie Gnomoniche in questo numero è relativamente scarna: espone solo una simpatica cartolina gnomonica che M. Giongo offre ai lettori.

La rubrica Gnomonica nel Web presenta una novità importante: il nuovo sito di Orologi Solari. Accanto alla sezione propriamente dedicata alla rivista, ne compare infatti una seconda, destinata a tenere il posto dell’ormai scomparsa pagina di Gnomonica Italiana, che sarà dedicata a diversi argomenti gnomonici e per la quale si conta anche sulla futura collaborazione di gnomonisti volenterosi.

Chiudono il numero l’usuale Quiz e la soluzione di quello nel numero precedente.

Buona lettura a tutti !

La Redazione

 


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