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dal n. 1 al n. 13


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Editoriale del n. 13


Cari lettori, voglio cominciare questo editoriale porgendo a Gianni Ferrari, uno dei nostri lettori ed autori più illustri, le mie personali congratulazioni anche a nome di tutta le redazione per la sua entrata nell'Olimpo dei "Minor Planet Names".

L'asteroide 315046, che ora porta il suo nome, è stato scoperto il 13/02/2007 da Luciano Tesi e Giancarlo Fagioli del Gruppo Astrofili della Montagna Pistoiese (GAMP) di San Marcello Pistoiese. Alberto Suci gnomonista ed astrofilo in Agliana (PT) nonché membro del GAMP ha proposto agli scopritori di candidare Ferrari presso il Minor Planet Center (MPC) operante nella sede dello Smithsonian Astrophysical Observatory (SAO), di Cambridge (MA) negli USA. Questo istituto è il responsabile per l'attribuzione dei corpi minori del sistema solare ad un personaggio che si è particolarmente distinto nella ricerca e divulgazione astronomica.

La motivazione che è possibile leggere nel sito relativo all'asteroide che traduciamo di seguito dice: "È il fondatore del Gruppo Astrofili Modenese. Ha tenuto molte lezioni, ha scritto diversi articoli, programmi informatici e anche due libri sul calcolo gnomonico".

La sinteticità dell'enunciato può a prima vista sembrare cosa di poco conto, ma per noi che siamo cresciuti gnomonicamente grazie anche ai suoi scritti queste poche parole racchiudono un grande significato.

Ritardare l'uscita di questo numero, per importanti problemi famigliari che hanno assorbito buona parte del mio tempo, mi permette oggi di cogliere l'occasione di riportare con orgoglio questa notizia uscita verso la metà del mese di giugno sulla nostra mailing list. Spero che presto Gianni possa tornare ad onorare la nostra rivista con un suo nuovo scritto. Tutta la redazione ed i lettori restano sempre in attesa di un suo prossimo articolo.

Rimanendo tra i grandi della gnomonica italiana, voglio segnalarvi la seconda puntata della traduzione dal latino della "Perspectiva horaria" del Maignain eseguita da Alessandro Gunella. Dopo la prima parte dedicata alla teoria generale della gnomonica, in questo secondo libro vengono applicate "praticamente" le teorie apprese nel primo libro per la costruzione degli orologi solari classici.

Ovviamente trovate quest'opera nei "Bonus" che completano la rivista elencati qui sopra. Vi esorto a scaricarli sempre dal sito assieme alla rivista stessa, e ricordo a chi non lo avesse ancora fatto che essi sono sempre disponibili con i numeri arretrati.

Un rigraziamento va ancora a coloro che durante il seminario hanno voluto sostenere la rivista (che resta gratuita ma che deve sostenere alcune spese per lo spazio web e gadget informativi) acquistando il "Regolo solare" prodotto da Fabio Savian ispirato da un'idea di Alessandro Gunella (vedere l'articolo a pag. 55).

Buona lettura!

Luigi Massimo Ghia


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