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dal n. 1 al n. 16


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Editoriale del n. 16


Cari lettori, questo numero di aprile esce praticamente in agosto.
In questi mesi sono stato "poco gnomonico". Purtroppo non ho potuto rispettare le scadenze… la colpa è solo mia. Spero di riuscire prima o poi a rientrare dal ritardo.


In questo numero articoli molto interessanti degli autori italiani Alberi, Casalegno, Caviglia, Ferrari, Gunella, Severino, Stocco.
Ma anche articoli di autori stranieri.
Un articolo del Catalano Francesc Clarà tradotto in italiano da Riccardo Anselmi. Un articolo su un orologio solare marocchino scritto dallo spagnolo Esteban Martínez Almirón e tradotto in italiano da Gianni Ferrari.


Ma è con grande soddisfazione che vado a pubblicare un articolo che mi è stato inviato dal lontano Brasile, da due accademici dell'università Federale del Paranà. L'articolo tratta di alcuni strumenti solari impiegati dai Vichinghi. Gli autori Johnni Langer e Lorenzo Sterza affrontano un argomento molto interessante di cui si era occupato qualche tempo fa anche un membro della associazione gnomonica britannica (BSS) Allan Mills il quale aveva pubblicato alcuni articoli sulla polarizzazione della luce. Questo fenomeno consente di individuare la posizione del Sole anche tra le nubi o tra la nebbia mediante l'impego di cristalli di calcite. L'argomento è molto interessante e meriterebbe di essere approfondito.


Alberi approfondisce un argomento che ci aveva già presentato su Gnomonica Italiana n. 19 nel 2009 sulla linea meridiana dell'edifizio della Borsa di Trieste.
Casalegno ci presenta un orologio solare a cappello filtrante oramai purtroppo scomparso che si trovava all'interno del bar della torre Olimpica di Monaco di Baviera.
Caviglia riprende gli studi già presentati su questa rivista di Willy Ory e Jozef Pauwels sulla differenza tra passaggio del Sole e culminazione al meridiano e ne approfondisce alcuni aspetti.
Ferrari ci illustra uno studio su una lama di luce prodotta da una finestrella aperta su una parete di un oratorio ad Abano Terme, questo argomento già presentato durante il XVI Seminario nel 2009 è qui riproposto per un pubblico più vasto.
Gunella propone alcune soluzioni su come affrontare graficamente la realizzazione di un orologio su un piano declinante e inclinato.
Severino conclude con questa seconda parte il suo articolo sugli orologi solari romani dell'antica Praeneste.
Stocco descrive, con bellissime illustrazioni, due orologi d'altezza che Daniele Barbaro tratta nel suo manoscritto "De horologiis describendis libellus".
Gunella anche in questo numero ci offre come "Bonus" un manualetto che riassume in 20 pagine alcuni tra i principali metodi per tracciare (senza fare alcun conto) un qualsiasi orologio su piano orizzontale o verticale.


Chiudono la rivista le solite rubriche.
Tra le "Notizie Gnomoniche" un promemoria affinché non dimentichiate di iscivervi al prossimo Seminario Nazionale di Gnomonica che si terrà a Loreto (AN) durante il primo fine settimana del prossimo ottobre.
Il quesito proposto da Alberto Nicelli nello scorso numero è stato questa volta risolto da 4 persone, forse troppo facile? A compensazione con quello della scorsa volta forse troppo difficile!

Buona lettura!

Luigi Massimo Ghia


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